San Sebastiano. Manzo tira fuori gli sprechi del governo comunale .

san sebastiano al vesuvio

San Sebastiano al Vesuvio (Na). - Il consiglio comunale dell’altra sera ha visto l’opposizione, guidata da Gennaro Manzo,  leader de “Il Popolo di San Sebastiano – Manzo Sindaco”,  sviscerare alcuni aspetti molto critici della condotta amministrativa comunale.

La piscina comunale ha catalizzato, in modo  forte,  l’attenzione dei tantissimi cittadini sansebastianesi presenti in consiglio, nonostante la contemporaneità della partita Napoli – Bayern Monaco.

” Quella della piscina comunale – ha sostenuto il sindaco Giuseppe Capasso - risulta essere una delle scelte più intelligenti che la nostra amministrazione comunale abbia mai fatto , siamo un esempio nazionale, tant’è vero che mille ragazzi del posto ne usufruiscono. Noi abbiamo recuperato lo scheletro del vecchio Palazzetto dello Sport , ed abbiamo costruito la piscina comunale. Poi, l’abbiamo data in concessione ad un privato, al Centro Ester, imponendo un canone annuo di 104,00€. Ed al termine dei quindici anni il gestore della piscina ne diventerà proprietario”. Questo è stato il quadro amministrativo esposto dal sindaco Capasso. Però ad un certo punto del suo ragionamento dichiara :” ci dovete capire, la voce in bilancio per le piscine pubbliche  è una delle più critiche, quindi, la gestione di questo immobile pubblico risulta complicata per i bilanci di ogni ente pubblico.” La chiara contraddizione di Capasso emerge nel suo ragionamento:  prima si vanta di essere un amministratore intelligente , ergendosi ad  esempio nazionale nella scelta di prevedere la piscina comunale , poi , pochi minuti dopo, rivendica le difficoltà a gestire una struttura del genere.

” Lei  signor sindaco sta “regalando”  la piscina comunale ai privati,  – ha attaccato in consiglio comunale Gennaro Manzoun bene pubblico che vale, secondo i miei calcoli,  più di tre milioni e mezzo di euro, e Lei  lo regalerebbe al gestore per soli 27.000 euro! Noi non ci stiamo,  ci attiveremo in tutte le sedi affinchè si restituisca la piscina ai sansebastianesi. Ma come fa a conteggiare i canoni di fitto come una rata di un mutuo? Lei ha fatto un leasing o l’ha dato in concessione? Quindi, io ipotizzo  che ci sarebbe un danno erariale, manderò tutta la documentazione alla Procura Generale della Corte dei Conti. E perchè, segretario Incarnato,  solo adesso, dopo le nostre richieste, ha provveduto a richiedere le morosità, che ammonterà, fra un mese, già  a trecento mila euro? Il segretario ancora mi deve rispondere se la polizza fideiussoria presentata dai gestori è ancora valida, ma credo di no. Ecco perchè non ha mai richiesto al gestore la riscossione dei canoni in arretrato, come da convenzione con il comune. Forse  perchè sarebbe scaduta?”

In questi giorni, con un  provvedimento , attraverso determina del segretario genrale Pasquale Incarnato,  è apparso sul sito del comune la disposizione  ai gestori della piscina di lasciare l’immobile entro l’8 novembre prossimo. ” Guardate, io non credo che sia facile che il gestore possa lasciare la piscina a stretto giro,  io mi preoccupo soprattutto di far entrare i canoni di fitto , per adesso” ecco cosa ha ha precisato il sindaco Capasso. “Guarda caso – ha commentato Manzosolo dopo le nostre richieste il segetario ha inviato la declatoria di revoca dell’affidamento dell’impianto comunale.”

“Cari amministratori – ha spiegato Manzo in consiglio comunale - da mie stime sulle presunte inadempienze dell’amministrazione comunale si ipotizzerebbe un danno erariale di  2,800. 000€ per la presunta mancata riscossione di fitti, esul presunto  mancato pagamento delle  utenze, e della TARSU,  su gran parte degli immobili di proprietà comunale. I casi più clamorosi risulterebbero essere oltre quelle della piscina comunale,  anche le abitazioni di dipendenti comunali, e, tutto il primo piano dell’edificio dell’ex palazzo comunale, sito di fronte la Chiesa, fittato ad una società per 2,500€, anche se il valore supererebbe di gran lunga i 5.000€. Ma questo affittuario da più di un anno non pagherebbe il fitto, e sembra che l’amministrazione non avrebbe richiesto ancora gli arretrati e tantomeno previstio la rescissione contrattuale. Per non parlare dell’utilizzo della villa comunale all’Arci Movie, per il cineforum estivo. L’Arci Movie, secondo i miei calcoli,  incasserebbe centinaia e centinaia migliaia di euro dai biglietti per la visione del film, dal parcheggio e dal punto ristoro, senza versare un euro nella casse comunali. In più l’amministrazione comunale avrebbe  provveduto ad acquistare le sedie ignifughe per la villa ,a causa dela chiusura provvisoria della villa in estate,  a seguito di un’operazione condotta da carabinieri e vigli urbani, spesa che andava caricata alla stessa Arci Movie. Ci sarebbero diverse palestre  gestite da privati , e nessuno pagherebbe  il fitto. Anche il Liceo Musicale sarebbe inadempiente sui fitti da quasi due anni, e l’amministrazione che lamenta a nome del sindaco i tagli governativi , non si attiva a recuperare tutte queste somme che potrebbere portare San Sebastiano al Vesuvio verso una solidità contabile delle più invidiabili, tale da non tartassare con vari balzelli i cittadini. Su tutti questi punti  ho già prediposto l’invio della documentazione alla Corte dei Conti ed  alla Procura Generale della Repubblica”

La questa dell’annullamento dell’affidamento alla Associazione Società Cooperativa Agisco Onlus del servizio relativo alle operazioni del XV Censimento Generale delle Abitazioni e delle Popolazioni è arrivata in consiglio comunale. ” E’ vero – ha ammesso  il sindaco Pino Capassosono stati commessi degli atti illegittimi ,che a segutio della segnalazione del consigliere Gennaro Manzo l’amministrazione, con un provvedimento del segretario generale, ha annullato tutte le determine ed abbiamo ritenuto, visto che nei mesi scorsi non abbiamo attivato la procedura prioritaria  per il personale interno, come imponeva la circolare ISTAT inviata ai comuni il 21 giuno, abbiamo noi della Giunta Comunale individuato i cinque operatori rilevatori del Censimento.” E’ lo stesso Pino Capasso ha confermare che non si sono attivate le priorità ai dipendenti comunali nei tempi imposti dall’ISTAT, l’istituto nazionale che gestisce il servizio censimento, e questa notizia va a completare  un quadro non molto chiaro delle dinamiche che hanno animato questo reclutamento. Ad oggi, nemmeno, questa procedura sembrerebbe far discutere sull’applicazione  della nomativa vigente: perchè non si è proceduto a valutare la disponibilità dei dipendenti comunali nei tempi stabiliti dall’Istat? Perchè si è proceduto ad una nomina diretta dei rilevatori dipendenti comunali senza prevedere l’avviso interno che , di fatto, concede l’opportunità a tutti i dipendenti di poter partecipare alla selezione interna? Perchè non si è proceduta nell’individuazione dei rilevatori attraverso l’Ufficio Censimento Comunale?

” Sindaco e segretario generale – ha spiegato Manzo - voi mi dovete dare i nomi dei rilevatori che l’AGISCO ha reclutato. Perchè solo così si chiude il triste quadro di quest’ennesima violenza ai cittadini di San Sebastianio al Vesuvvio. Ma perchè non avete dato un ‘opportunità di gudagno ai giovani, visto che i dipendenti comunali sono già oberati di lavoro, e qualcuno di loro non è nelle condizioni temporali di svolgere il servizio? Il sottocritto ha attivato i Carbinieri e la Procura Generale della Repubblica affinchè si chiariscano gli aspetti poco chiari della vicenda.”

Anche la gara delle pubblica illuminazione di viale delle Insdustrie e via degli Astronauti è stata oggetto di un argomento che ha scaldato gli animi. Si è notata la netta difficoltà dell’assessore ai Lavori Pubblici Andrea Addeo , che ha portato in consiglio comunale una relazione della responsabile del procedimento Monica Sannino, quest’ultima ha elencato nel documento, non facendo capire la soluzione alle ambiguità sulle tante vicisittudini che sta subendo questa gara, in corso da un anno e mezzo. Manzo ha anche tirato fuori una delibera di Giunta Comunale che avrebbe delle connotazioni ambigue, e dove sarebbe dimostrato, a detta dello stesso Manzo, una presunta esembrerebbe  inopportuna  invasione di campo del potere politico. Anche su questa vicenda  vede il cittadino delle periferie soccombere sotto il buio prodotto dalla mancata aggiudicazione dei lavori, o meglio dell’inizio dei lavori.

Un’altra discussione ha visto fronteggiarsi Natale Di Bernardini all’amministrazione   relativamente all’opportunità di prevedere la Chiesa su un suolo comunale. Infatti, dai rumors del consiglio comunale è balzata la notizia che la chiesa sarebbe in possesso di alcuni terreni a San Sebastiano al Vesuvio, e qualcuno, soprattutto dell’area socialista- comunista non ha condiviso il percorso del governo comunale, e lo hanno ribadito in consiglio comunale,osteggiando  la scelta del sindaco Capasso intento  a regalare, in modo gratuito,  parte della villa comunale alla Chiesa. Togliendo, di fatto, un pezzo di Villa Comunale ai cittadini  sansebastianesi.

Alle 22,00, dopo ben cinque ore di consiglio comunale, si è chiusa la seduta che ha visto i cittadini rumoreggiare con il sindaco soprattutto sulla questione della psicina comunale, tema molto sensibile ai giovani del territorio. Ma in particolare si è notata l’assenza nel confronto consiliare di assessori e consiglieri comunali in quota alla maggioranza, i quali hanno letteralmente abbandonato il sindaco Giuseppe Capasso, in gravissima difficoltà a tener testa alle istanze sollevate da Gennaro Manzo, di fatto il nuovo leader della politica cittadina.

il direttore Gaetano Busiello

 

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