Pioggia in Groenlandia

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Il 14 agosto è piovuto sul punto più alto della calotta glaciale della Groenlandia: un evento atmosferico mai verificatosi dagli anni Ottanta (da quando è iniziata la raccolta dati meteo della regione), ma secondo le simulazioni nemmeno prima. L’ennesimo segnale che qualcosa sta cambiando in peggio nell’Artico, dove la temperatura sta aumentando più in fretta che in qualunque altra parte del mondo. Afferma Marco Tedesco, ricercatore al Lamont-Doherty Earth Observatory della Columbia University:

È un evento inedito, che scrive un nuovo capitolo nel libro della Groenlandia.

La stazione Summit che ha registrato l’evento meteorologico si trova a circa 800 chilometri a nord del Circolo Polare Artico e a oltre 3.000 metri sopra il livello del mare: non si è trattato di qualche goccia, ma di una pioggia battente durata diverse ore. Qui è davvero raro che il termometro salga sopra lo zero: prima del XXI secolo era accaduto solo sei volte in duemila anni. Negli ultimi dieci anni sono state registrate temperature superiori a 0 °C ben tre volte: nel 2012, nel 2019 e quest’anno. Sottolinea in un articolo del New York Times Martin Stendel, ricercatore al Danish Metereological Institute:

Questi eventi sembrano essere sempre più frequenti, e questo ci dà la misura di quanto i cambiamenti climatici stiano modificando la Groenlandia.

La pioggia si è formata a causa del movimento di una corrente a getto che si è spostata a sud verso il Canada nord orientale, portando aria a bassa pressione sopra ad acque più calde dalle quali ha raccolto calore e vapore. La corrente “riscaldata” si è poi spostata nuovamente a nord, facendo aumentare la temperatura dell’aria e causando le precipitazioni. Secondo alcuni esperti questi spostamenti nelle correnti a getto potrebbero essere dovuti alle conseguenze dei cambiamenti climatici, ma il dibattito è ancora aperto.

La calotta glaciale della Groenlandia raggiunge uno spessore di oltre 3.000 metri e ricopre un’area di circa 650.000 chilometri quadrati: negli ultimi decenni il ritmo di scioglimento dei ghiacci è aumentato contribuendo all’innalzamento del livello del mare. La superficie della calotta guadagna massa ogni anno perché l’accumulo di neve è superiore allo scioglimento superficiale. Tuttavia le perdite di ghiaccio sono complessivamente maggiori dell’aumento di massa dovuto alla neve: negli ultimi venti anni la Groenlandia ha perso circa 300 miliardi di tonnellate di ghiaccio ogni anno e la situazione non fa che peggiorare. Dobbiamo fare la nostra parte e ridurre le emissioni di gas serra prima che sia troppo tardi.

 

a cura di Luisa Ramaglia

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