Cercola. Chiusura Centro Edilfutura, Roffo ribadisce la frizione con la sua maggioranza: “Sono perlesso sulla procedura”

avviso centro edilfutura
Cercola (Na).- Continua ad esprimersi  l’inadeguatezza al ruolo  dei componenti della maggioranza politica al governo della città. In queste ore ci è giunta una “strampalata” richiesta di rettifica da parte dell’assessore Salvatore Roffo, fatto registrato  all’indomani della pubblicazione di una sua dichiarazione rilasciata al sottoscritto – direttore de “Il Secolo Nuovo , su sua esplicita richiesta di incontro,  a margine della discussa  chiusura del centro sociale Edilfutura disposta dall’amministrazione comunale (ed il sottoscritto si chiede : risulta i possibile il fatto che un organo inesistente – amministrazione comunale- , possa emettere un provvedimento del genere, facendo affiggere l’avviso pubblico sui cancelli del centro sociale?).

“Non condivido, ma ne ero a conoscenza”, ecco cosa dichiarò ieri l’assessore Roffo al sottoscritto direttore de “Il Secolo Nuovo”. Ed ecco oggi che dichiara nella richiesta di rettifica:   “Il sottoscritto ha espresso le proprie perplessità agli organi politici in merito alle modalità con cui si è proceduto alla chiusura momentanea”. Ecco chiarito cosa vuol ribadire(?) nella sua richiesta di rettifica.

Colgo l’occasione di pubblicare per intero quanto inviato al giornale dall’assessore Salvatore Roffo. Di seguito il testo integrale:
“In merito alla chiusura del Centro Sociale EdilFutura, si tiene a precisare quanto segue:
– contrariamente a quanto riportato sulla sua testata giornalistica, non corrisponde assolutamente a verità l’affermazione secondo la quale il sottoscritto non avrebbe condiviso la decisione presa dalla maggioranza, a cui invece va il mio pieno sostegno politico e umano, anche alla luce degli spiacevoli fatti avvenuti recentemente, frutto altresì di deprecabili campagne di discredito mediatico (articoli di giornale, manifesti, eccetera);
– in qualità di Commissario del Centro Sociale, il sottoscritto ha espresso le proprie perplessità agli organi politici in merito alle modalità con cui si è proceduto alla chiusura momentanea, fermo restando che l’urgenza della disposizione in parola è stata dettata esclusivamente da motivi di sicurezza e d’integrità degli stessi usufruitori del Centro, così come peraltro già chiarito dal Sindaco;
– la Giunta sta già procedendo alla modifica del Regolamento del Centro Sociale con la previsione del tesseramento dei frequentatori e la successiva elezione del comitato di gestione del Centro;
– il sottoscritto, nello scusarsi per il disagio creato ai frequentatori del Centro, tiene a rimarcare che la legalità e la sicurezza dei cittadini sono tra i primi punti all’ordine del giorno nella quotidiana azione dell’attuale Amministrazione Comunale.” Ecco testualmente quanto inviato dall’assessore Salvatore Roffo.
Questa richiesta rettifica ci concede l’opportunità di rimarcare la distrazione dell’amministrazione comunale , guidata dal sindaco Vincenzo Fiengo, in relazione a quanto maturato a margine della questione chiusura del Centro Sociale Edilfutura.
Precisazioni del direttore responsabile Gaetano Busiello:
- A difesa della mia  onorabilità professionale raccolgo  il tentativo fallito di un’eventuale smentita di Salvatore Roffo, in quanto, come precisa lo stesso,  diverge con i suoi organi politici sulla procedura adottata per chiudere il centro sociale Edilfutura. Quindi, Salvatore Roffo non solo ci chiarisce su questo aspetto il fatto  che  non condivida la posizione di questa maggioranza, ma, inoltre, ci deve far capire perchè risulta essere  un organo politico a far chiudere il centro, e non il sindaco, attraverso un’ordinanza, o i funzionari, attraverso i provvedimenti del caso?;
- in un altro passo della rettifica l’assessore Roffo parla di un regolamento da modificare dalla Giunta,  e quindi, le attività del centro sociale devono essere sospese. L’assessore Roffo si distrae ancora, in quanto il regolamento dii funzionamento del centro sociale Edilfutura esiste, ed è quello approvato dal consiglio comunale nel 2009, approvato con delibera di consiglio comunale n.50 . Ed in quel regolamento è contenuta tutta la procedura per consentire il tesseramento ed arrivare, attraverso libere elezioni, alla composizione  di un comitato di gestione. Quindi, di cosa parla? Di quello che dovrà accadere: una presunta modifica della Giunta Comunale  al regolamento del funzionamento del centro sociale Edilfutura? O si dovrebbe applicare il regolamento esistente approvato dal consiglio comunale, organo di rappresentanza di tutta la comunità? Perchè i cittadini-frequentatori devono subire la chiusura a causa del lassismo di questo esecutivo comunale?
- l’assessore Roffo, in questa rettifica , parla di tutelare la salute e la sicurezza dei cittadini.  Quindi, esisterebbe un’ordinanza propedeutica al 30 dicembre – data di chiusura del centro sociale –   del sindaco Fiengo, o dei funzionari comunali, che chiariscono i pericoli riguardanti i frequentatori del centro? Esiste una relazione dell’Ufficio Tecnico Comunale? Di cosa si sta parlando?
Il Secolo Nuovo continuerà a raccogliere le istanze della comunità e quelle coerenti delle nsotre istituzioni. Ai cittadini la facile lettura dei fatti.
il direttore Gaetano Busiello

 

4 Commenti

  1. luigi casolaro scrive:

    spero che il signor sindaco di cercola un giorno si trovi nelle nostre condizioni cosi potrà assaporare che cosa è la solidutine

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    • antonello venditti scrive:

      dovete fare un po di scuola per sapere governare putroppo tutti si chiamono politici e si sentono politici andate a lavorare

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  2. un cittadino cercolese scrive:

    per il signor sindaco meglio ke fai l’ avvocato non sei molto amato a Cercola .

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  3. luigi casolaro scrive:

    caro direttore hai centrato il problema qui non si tratta di sicurezza in quando al centro non si e mai verificato nulla , ma sono sole beghe di palazzo per tutelare il proprio gruppo elettorale , pertanto visto che c’è un regolamento approvato dal consiglio comunale organo supremo ,non si deve fare altro che applicarlo per garantire al centro un organismo di autogestione in modo da sgravare il comune di spese di gestione, spero che tra i due litiganti il terzo gode cioè l’anziano saluti luigi casolaro

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