Volla. Revoca Festa, replica l’ex assessore: “Sul PUC ingerenze dell’assessore Navarro e dello zio Navarra. PD e sindaco immobili”

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Volla (Na). Immediata è stata la replica dell’ex assessore Riccardo Festa, all’indomani delle dichiarazioni rilasciate alla stampa locale dal sindaco Angelo Guadagno, il quale palesava, a suo dire, i motivi di una rottura che sa tanto di crisi profonda e di deterioramento  dei precari equilibri che sostengono la maggioranza di centrosinistra.

Riccardo Festa nella sua replica propone degli scenari inquietanti che dominerebbero il quotidiano della casa comunale. A detta di Festa il sindaco Guadagno sarebbe  contraddittorio,  ma , in particolare, in modo inopportuno e di dubbia etica pubblica, si sarebbe costituito in seno al comune di Volla un comitato ad hoc per  il confezionamento delle varie fasi del Puc, dove la famiglia Navarro (assessore alla trasparenza – nipote – Agostino Navarro  e lo zio Guido Navarra - presidente del consiglio comunale -) detterebbe, e non si sa a quale titolo e competenza, i tempi e la destinazione del PUC.  Ecco, in sintesi quanto replicato da Riccardo Festa, cacciato a “pedate nel sedere”  dall’esecutivo dal comitato dei democrat comunali.

Di seguito la replica di Riccardo Festa, ex assessore all’Urbanistica del comune di Volla, inviata alle testate giornalistiche locali.

….Le dichiarazioni rese dal componente dell’esecutivo sono da considerarsi totalmente mendaci, prive di qualsivoglia fondamento e soprattutto tendenti a un’intollerabile mistificazione dei fatti e degli avvenimenti…. La prima cosa che risulta evidente è che il sindaco non è d’accordo con se stesso. Delle due l’una: o quanto detto è totalmente falso e privo di fondamento. Quindi ciò che ho detto non è mai avvenuto. Ma, se invece quanto da me affermato è tendente a mistificare i fatti, ciò significa che ci sono dei fatti che io ho raccontato diversamente, ossia mistificandoli.

Ebbene il sindaco lo faccia sapere al sottoscritto e alla città. Inoltre afferma: << L’architetto Festa ha avuto a disposizione 14 mesi di tempo per tramutare il nostro indirizzo politico in una proposta di piano che garantisse a tutti i nuovi interventi edificatori di partire contestualmente, che consentisse una quanto più equa distribuzione degli indici di edificazione, che favorisse il più possibile gli interventi diretti anziché la pianificazione attuativa (i cosiddetti pua), che garantisse la realizzazione di nuove opere pubbliche su tutto il territorio e non solo in alcune parti.>>. Per quanto mi riguarda quello che dovevo dire in questa fase sul puc è agli atti del consiglio comunale, nella relazione. Inoltre il preliminare di piano, nella relazione di accompagnamento, redatta dall’ufficio di piano con l’università, che io ho condiviso, sono tracciate le linee guida su cui lavorare. È pubblicata sul sito istituzionale del Comune. Gli slogan non servono a fare un buon piano. Sindaco, partito democratico si sono solo e sempre interessati alla costruzione delle case e marginalmente a quanto importante perché la città possa avere uno sviluppo equilibrato ma concreto. Io voglio costruire un piano per tutti i 24.000 cittadini, loro solo per chi deve costruire case. Se a 14 mesi dall’insediamento della nuova giunta il piano non è stato ancora adottato è per colpa loro.

Ad ottobre del 2012 la giunta ha preso atto del preliminare prodotto dall’assessorato, dall’università e dall’ufficio di piano. A gennaio 2013 era già pronta la tavole dello strutturale, quella degli obiettivi e delle strategie su cui il Pd ha perso ben tre mesi. Ha voluto, attraverso il sindaco, dare ulteriori indicazioni, ma non quelle che ufficializzano, mentre tutte le altre forze politiche di maggioranza, anche quelle non presenti in consiglio comunale avevano subito dato il loro assenso per proseguire. Dicono cose che non corrispondono alla realtà dei fatti, documentabili. Non scendo nei particolari se sarà necessario lo farò in seguito. Solo un inciso: le questioni riguardanti gli indici di fabbricabilità, le densità abitative, la realizzazione dei servizi per la collettività, la costruzione reale della parte pubblica della città per migliorare la vita di tutti, ripeto tutti i cittadini, sono illustrate con chiarezza nei documenti prodotti dall’assessorato, non condivisi dal sindaco e dalla maggioranza Pd, anche se oggi parte delle cose che il sindaco fa sue, ma sue non sono, le troverete in quei documenti. Il sindaco dichiara ancora: dopo oltre un anno è risultato palese che l’idea di puc dell’assessore sia invece << mal conciliante e incompatibile con l’indirizzo politico della maggioranza.>>. Ci tengo a precisare che sin dalle prime riunioni ho proposto al sindaco e alla maggioranza di costruire un piano partecipativo, ma la proposta mi è stata bocciata. Mi hanno risposto che non c’era tempo. Gli esponenti del Pd, con l’assessore alla trasparenza Navarro in testa, hanno dichiarato più volte che il piano o si fa come dicono loro oppure non si fa. Voglio ricordare che la redazione del puc non è competenza dei partiti, neanche dei consiglieri che lo devono votare. La competenza così come dice la legge è della giunta e dell’ufficio di piano.

Ma questo né sindaco né maggioranza Pd vogliono capirlo, mentre le altre forze politiche lo hanno compreso fin dall’inizio. Inoltre, gli indirizzi sono quelli contenuti nel preliminare che la maggioranza compreso il sindaco hanno condiviso poiché non hanno prodotto alcuna osservazione nel merito. Pertanto siccome il piano che stavo portando avanti con l’università e con l’ufficio di piano rispetta quanto indicato nel preliminare credo che il sindaco e la maggioranza pd non sono più d’accordo su quel documento. Se così è possono ripartire e strutturare un nuovo preliminare a cui riferirsi. Però, invece di farlo con tecnici esterni, che non hanno nessun ruolo istituzionale, dovranno farlo, come io ho fatto, con l’università e l’ufficio di piano, istituzionalmente competenti. “

 

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