Cercola. Stangata ai cercolesi. Il commissario Antonio Scozzese si “veste” da Monti

comune di cercola

Cercola (Na). – La tanto temuta stangata è arrivata. Aumenti al limite del possibile sul fronte IMU, Addizionale Irpef e Tarsu, queste sono le prime  “dovute” decisioni del commissario prefettizio Antonio Scozzese, al governo della città da quasi un mese. Gli equilibri di bilancio sono stati messi in crisi dalla gestione politica e tecnica proveniente dal Governo Tammaro.

Tra gli addetti ai lavori, ed anche  a noi operatori della comunicazione, ha sorpreso il ritiro delle dimissioni del Collegio dei Revisori dei Conti, formalizzate lo scorso marzo, a seguito di frizioni con il potere politico cercolese. Come emerge dalla stampa locale il commissario Scozzese mostra “piacere” nel ritiro delle dimissioni di tutto il collegio: Pier Luca Ghirelli, Antonietta De Rosa e Luigi Costanzo. Queste ritiro delle dimissioni sarebbe discutibile per due ordini di ragioni. La prima è una motivazione del tutto di legittimazione;  in quanto questo collegio, i suoi componenti, sono diretta espressione del potere politico, visto che sono stati  eletti in consiglio comunale dalla maggioranza di centrodestra, oggi a casa in  seguito allo scioglimento anticipato del consiglio comunale, i “guardiani dei conti pubblici” erano, politicamente,  diretta espressione dalla maggioranza del PDL che sosteneva l’ex sindaco Tammaro.  Noi ci chiediamo: Se “cade” il potere politico, non devono cadere, facendo affidamento ad un tatto istituzionale,  tutte le nomine ed elezioni  espletate nel  corso del  governo comunale? La seconda ragione è di ordine sostanziale. Il Collegio dei Revisori dei Conti avrebbe una parte di responsabilità, come emerso dai diversi consigli comunali sui temi di approvazione di bilancio ed attività annesse,  per il buco dei Tre milioni di euro dello Sforamento del Patto di Stabilità, fondi spesi per quasi la metà dall’Ufficio Tecnico Comunale. E sembra , come esposto dal Pd in consiglio comunale, che anche il Patto di Stabilità del 2011 sarebbe stato messo in discussione causa la anomala gestione dei rimborsi IVA al Ministero delle Finanze. Quindi, oggi,   il Collegio dei Revisori dei Conti che avrebbe dovuto vigilare ed ammonire ieri  seriamente il governo Tammaro sul fronte dei cont pubblici,  si trova al governo della città, e chi lo ha  sponsorizzato politicamente è a casa. Una anomalia istituzionale delle più curiose, visto che lo stesso Collegio dei Revisori dei Conti si dimise dall’incarico nel marzo scorso.

Un’altra questione riguarda la batosta subita dai cittadini per l’aumento delle tasse municipali derivanti dalla stangata necessaria  per far quadrare il bilancio e garantire i servizi agli utenti cercolesi. Nel frattempo, però,  il tributo sui passi carrabili è totalmente evaso dai contribuenti, e chi ha in gestione diretta ed indiretta, e gli stessi  usufruitori della pubblicità sui  tabelloni pubblicitari in città, non viene colpito dalla stangata del commissario Scozzese. Anzi, non emerge il recupero dei tributi inevasi, il pagamento delle penali per installazioni abusiva dei tabelloni pubblicitari, tantomeno una ricognizione generale del flusso di azione commerciale per  questi famigerati tabelloni. Tutte manovre che avrebbero potuto alleggerire i contribuneti più onesti. Si ricorda ai lettori, ed allo stesso commissario prefettizio, che i tabelloni (34 prsenti sul territorio), quelli 6 per tre metri, nessuno è dotato dalla concessione edilizia necessaria, e quindi, si produce un’evasione degli oneri annessi, e soprattutto un’illegalità forte sul territorio, fatto accertato un anno fà dallo stesso locale Comando dei Vigili Urbani, ed ad oggi i tabelloni persistono, e si continua a commercializzare la loro esistenza.

I tempi sono stati strettissi per il commissario prefettizio Antonio Scozzaese, ma i funzionari del comune erano a conoscenza delle criticità e delle evasioni dei soliti noti in città: perchè far ricadere indistintamente su tutti i cittadini le evasioni altrui?.

Pur apprezzando la celerità di azione del commissario prefettizio nel tentativo di risanare il bilancio, certe scelte fanno piombare in città l’idea che il comune sia governato dal “Monti di Turno”, un tecnico che è venuto a decidere quello che il politico, a rischio voto, non ha avuto il coraggio di fare. La città aspetta, comunque,  che vengano sanati gli abusi e colpiti gli evasori.

il direttore Gaetano Busiello

 

1 Commento

  1. renato ardone scrive:

    Viviamo alla mercè di amministratori che se ne fottono dei cittadini. Se si fosse fatto un controllo dei cittadini che non pagano le tasse, oggi forse pagheremmo tutti meno. Nessun sindaco ha mai avuto le palle di fare controlli fiscali. Arriva il commissario prefettizio il quale se ne frega dei cittadini, lui deve far quadrare il bilancio a tutti costi, e ci farà pagare il massimo dell’aliquota irpef e imu.

    Replica

Lascia un commento

Powered by ODDERS Communication Agency