San Sebastiano. Manzo: “Bilancio osceno. Bastava evitare gli sprechi senza tassare i cittadini”

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San Sebastiano al Vesuvio. - Gennaro Manzo, capogruppo de “Il Popolo di San Sebastiano”, è stato l’autentico mattatore della seduta consiliare del bilancio. I conti portati in consiglio dall’amministrazione comunale, o meglio dal primo cittadino Giuseppe Capasso, delegato al bilancio, son risultati sorprendentemente confusi ed errati, come evidenziato, in due ore e mezza di autentica lezione contabile  in sede di consiglio, da Gennaro Manzo

“Egregio revisore dei conti – ha chiesto in aula Gennaro Manzo - lei dichiara nel parere positivo apposto al documento di bilancio che nel documento contabile manca l’asquisizione di documenti indispensabili, seconda norma, per esprimere il parere al bilancio di previsione. E cioè il programma triennale del fabbisogno del personale; il piano di contenimento della spesa del personale;  i l programma delle collaborazioni autonome; limite massimo delle spese per incarichi di collaborazioni;  delibera delle tariffe Tarsu e del relativo costo del servizio  e stesso Lei, dottor revisore, dichiara ancora che tale mancata acquisizione non hanno consentito di accertare compiutamene la congruità, la coerenza, e la attendibilità contabile delle poste, ma ciò nonostante Lei ha reso il parere favorevole, che potremmo definire non conforme alle regole ma “alla fiducia”. Le norme amministrative e contabili stabiliscono che gli atti di cui sopra, unitamente ad altri non  indicati sono preliminari, propedeutici e necessari per l’approvazione della proposta di bilancio. In realtà è facile verificare  che tali deliberazioni sono state adottate dopo la delibera 103 del 2011.”

Il Revisore dei conti , messo in piena difficoltà dalla dettagliate osservazioni di Gennaro Manzo afferma che i documenti richiamati gli sono stati consegnati in una fase successiva. Quindi, il revisore avrebbe apposto il parere favorevole alla proposta di delibera , senza che avesse anticipato la verifica di questi documenti. Particolare che desta preoccupanti perplessità. Sempre lo stesso revisore, incalzato da Gennaro Manzo, afferma che sarebbe stato rispettato il patto di stabilità del 2010 e non c’è traccia nella relazione proposta che il patto di stabilità sia stato rispettato e certificato, e ciò doveva avvenire con apposito documento da allegare agli atti da approvarlo entro il 31 marzo del 2011.

” Dalle tabelle -  ha spiegato Manzo in consiglio - relative alle spese del personale emerge un altro dato politico-contabile eclatante  quello che il comune non ha rispettato le disposiziozioni sul contenimento della spesa del personale , perl’anno 2010 . Visto che la spesa del personale 201o risulta essere superiore al 2009.  In questo caso si applica il divieto di assunzione a qualsiasi tipo e di qualsiasi genere, anche contratti a termini, o altra forma (art. 76C. 4 DL 112 del 2008 – art. 14 C.7 DL 31/5/2010. Pertanto le deliberazioni relativi agli incarichi di due componenti dell’Uffiicio Tecnico ed uno dell’Isola  Ecologica sono in contrasto con la normativa vigente.”

In un silenzio tombale da parte degli uomini della maggioranza si assiste al contradditorio tra il revisore dei conti e il leader dell’opposizione. In due ore e mezza di appunti e suggerimenti Gennaro Manzo non trova avversari nel confronto politico. Infatti, Gianluca Sannino, capoguppo del Partito Democratico,  in preda ad uno stato confusionale non si è reso conto di essere il leader politico dei consiglieri di maggioranza e non ha osato metter voce nelle osservazioni di Manzo.  L’inadeguatezza al ruolo di questio giovane consigliere Sannino apre una profonda riflessione politica all’interno della maggioranza che sostiene Capasso.

Alcuni aumenti ingiustificati sarebbero state messi in programma dall’assessore Bilancio, infatti, Gennaro Manzo ha evidenziato come sia aumentato di oltre il 20% la Tassa sui  rifiuti solidi urbani e del 100% l’accise sull’Enel, due balzelli che andavano a coprire il costo dello smaltimento  rifiuti

” Non si giustifica questo aumento del 20% della Tarsu – ha spiegato in consiglio Manzo - dato che il costo del servizio è rimasto lo stesso dello scorso anno, è variato, ma in termini percentuali minimali solo  il costo del deposito dei rifiuti in discarica, previsto da una delibera di Giunta Provinciale.  Stranamente questi fondi li ritroviamo in altri capitoli, quali quelli del personale. Fatto che non può accadere. Sindaco la smetta di mettere le mani nelle tasche dei cittadini. Ed ove riesca a recuperare i duecentomila euro di  Tarsu evasa, lei ha il dovere di restituire questi soldi ai cittadini, in pratica dovrà restituire l’accise Enel ingiustamente, a mio avviso, prelevata dai cittadini. e questo dal punto di vista politico è gravissimo , considerate le difficoltà in cui  versano tante famiglie sansebastianesi , in particolare,  in un momento di forte crisi ecomica come adesso.”

Molto accesa è stata anche la volontà del sindaco Pino Capasso di prevedere un fondo di trecentomila euro, ricavabili dalla vendita di beni del comune,  destinato alla copertura dei debiti fuori bilancio. ” Ci fate capire – ha incalzato Gennaro Manzoquali sarebbero questi debiti fuori bilancio. Perchè il sindaco delegato anche al bilancio, non ci ha fornito la delibera ad hoc chiarendo quanti e quali sono i debiti fuori bilancio.E come è possibile prevedere la vendita di preziosi beni per fronteggiasre costi non ancora accertati.Ci risulta tutto poco chiaro. E poi chi si è occupato delle valutazioni di questi beni da vendere. Siamo preoccupati per la svendita di beni dei sansebastianesi”

Tante gaffes relativa a conteggi errati ed alla previsione di centomila euro in più rispetto al reale, dovuti ad elementari errori di stampa hanno caratterizzato il consiglio comunale.

“Si chiede - ha annunciato Manzo – che la delibera di approvazione del bilancio venga inviata alla Corte dei Conti Sezione Controllo, al Ministero della Funzione Pubblica ed alla Prefettura Ufficio Gabinetto in quanto ritengo che ci siano forti e palesi illeggittimità!”

Il quadro politico è chiarissimo. La maggioranza che sostiene Giuseppe Capasso assiste inerme e senza mordente alla demolizione dell’Impero dei Capasso da parte del combattivo Gennaro Manzo.

Gaetano Busiello

 

 

 

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