Il Consigliere Muccio “ridicolizza” il Forum dei Giovani. Illegittima la proposta di modifica al Regolamento

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San Sebastiano al Vesuvio. -  Ieri in consiglio comunale si è consumata un’altra sonora sconfitta per il Forum dei Giovani di San Sebastiano al Vesuvio, presieduto da Vincenzo Capasso,  nipote del sindaco Pino Capasso.  All’ordine del giorno del consiglio comunale per l’approvazione del bilancio i consiglieri comunali si sono trovati anche una proposta di Vincenzo Capasso, il quale ha posto al consiglio comunale, in qualitàdi rappresentante legale del Forum dei Giovani,  una serie di modifiche al Regolamento del Forum dei Giovani, ma la proposta è stata letteralmente smontata sia giuridicamente che politicamente  da Antonio Muccio,   giovane consigliere de “Il Popolo di San Sebastiano” .

“La proposta – ha spiegato in consiglio Antonio Muccio - presentata dal presidente del Forum dei Giovani di San Sebastiano è impraticabile giuridicamente. E chiedo a Lei signor Presidente di non metterla in discussione in quanto non è stato rispettato il regolamento. Vincenzo Capasso, facendo riferimento erroneamente all’art. 5, e non al 20 del regolamento del Forum dei Giovani, ammette di non aver raggiunto il quorum in assemblea , ossia il terzo dei soci ,  ed ha la faccia tosta di presentare queste modifiche, non avendo ottenuto il voto dei veri protagonisti dell’organo che presiede, ovvero dei giovani . Quindi, signor presidente credo che la proposta non debba esser discussa in quanto è stato palesemente violato il regolamento del Forum da parte di Vincenzo Capasso. I dirigenti del Forum son degli incompetenti, non sono capaci nemmeno di elaborare una proposta al consiglio comunale.  Dal punto di vista politico – spiega Muccio rivolgendosi ai tre rappresentanti del Forum presenti aula – siete fallimentari. A dar vita a questo importante istituzione siete i soliti quattro gatti: sempre gli stesssi. Ma rendetevi conto e fate una riflessione sul perchè in tanti anni siete riusciti ad iscrivere solo 70 giovani, dei quali il 90% non partecipano alle assemblee?”

Il presidente del consiglio comunale Biagio Pizzo, accogliendo la tesi di Antonio Muccio, si è giustificato dell’accaduto parlando di un presunto  accordo intercorso giorni prima tra lo stesso presidente, ed i giovani consiglieri Giuseppe Ricci e Gianluca Sannino, accordo non supportato da una  proposta giuridica valida. E su questo c’è da apprezzare anche l’intervento del consigliere Ricci: ” in verità non ho approfondito le carte in questione, quindi, non posso giudicare ciò che afferma il consigliere Muccio.”

” Io non vorrei intervenire – ha spiegato il sindaco Pino Capassoma desidero solo ricordarvi che essendo un uomo di sostanza e non  di forma, io il percorso della modifica regolamentare, lo praticherei, anche se le considerazioni di Antonio Muccio sono impeccabili dal punto di vista regolamentare.” Il sindaco in perfetta sintonia con il suo giovane parente, ed in perfetto stile di famiglia, ha evidenziato la presunta allergia alle leggi, regolamenti e statuti, tutta viva in seno alla famiglia Capasso. La proposta non è stata accolta dal Presidente Pizzo.

“Il consiglio comunale – ha spiegato Antonio Muccio assessore Raffaele Aratro, deve esser di esempio alla comunità . Noi per primi dobbiamo rispettare il principio di legalità. Quindi, credo che tutti i suoi proclami sul tentare di infondere il principio di legalità nelle scuole deve tener conto anche, e soprattutto, del rispetto delle leggi, statuti e regolamenti. Quindi, non si fermi ai grandi proclami. Vada nel concreto, e rispettiamo noi consiglieri le procedure previste dalle norme.” Muccio ha risposto elegantemente al solito sermone di Aratro relativo ai grandi proclami sulle idee della legalità che si vanno a scontrare sulle sue discutibili prese di posizioni in consiglio comunali: vedi quota rosa,mquestione forum ,ecc.

Andando in fondo alla proposta non possiamo che presumere che si trattava di una proposta ad personam. Infatti, tra le varie modifiche proposte da Vincenzo Capasso c’erano alcune che lasciavano intendere  un certo interesse personale, come l’innalzamentoi dell’età di partecipazione alle alte cariche dirigenziali del Forum fino al trentatreesimo anno di età e di portare la durata del mandato del presidente e dei componenti del consiglio direttivo da uno a due anni. Quindi, i calcoli politici e matematici sono facile da fare. Vincenzo Capasso ha già superato i trent’anni ed a settembre  gli scade il mandato annuale. E nella proposta non c’è specifica di quando andrebbero in vigore le eventuali modifiche, o meglio visto che non c’era specificato andavano, se approvate, in vigore nell’immediato, in quanto le delibere di consiglio sono immediatemente esecutive.

Il non più giovanissimo rampollo della famiglia Capasso, tra l’altro figlio di Michele, che dopo venti anni ha dovuto abbandonare il consiglio comunale, deve far fronte ad una comunità giovanile sansebastianese ostile alle sue proposte  ed alla presenza in consiglio comuinale di un consigliere comunale, stiamo parlando di Antonio Muccio, che fa della competenza e della serietà, le sue armi vincenti in questo nuovo percorso consiliare.

Gaetano Busiello

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