Cercola. Covid-19, Fratelli d’Italia: “Niente limitazione oraria per l’asporto di pizzerie e ristoranti. Più controlli”

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Cercola (Na“Potremmo limitare gli orari per l’attività di asporto effettuata dai ristoranti bar e pizzerie soltanto se il comune avesse la possibilità di concedere un bonus o indennizzo. E visto che il bilancio comunale è in forte disavanzo non possiamo fare altro che controllare l’attuazione del distanziamento sociale e l’utilizzo della mascherine per le file che si determineranno fuori a questi esercizi commerciali. Quindi, basta creare ulteriori danni a pizzerie ristoranti e bar.” Ecco quanto dichiarato da Gaetano Busiello, commissario cittadino di Fratelli d’Italia, in risposta al sindaco Vincenzo Fiengo che dagli organi di stampa locale ha ipotizzato una possibilità di ridurre l’asporto alle ore 19/20, consentendo la sola consegna a domicilio.
“Non può che farci piacere – spiega il vicepresidente Gennaro Tarallo - l’attenzione posta dal sindaco Fiengo al cospetto delle fila che solo in questi giorni si sono formate davanti alle pizzerie e ristoranti, impegnati a svolgere l’attività di asporto. In tempi non sospetti Fratelli d’Italia si è interessato delle fila quotidiane che si determinavano, sotto la pioggia e nei giorni di alta calura, in particolare fuori agli uffici delle Poste Italiane, senza che gli organi comunali, nonostante sollecitati pubblicamente, attivassero le cautele del caso. Come allora chiediamo al sindaco Vincenzo Fiengo di potenziare i controlli per il distanziamento sociale e l’utilizzo della mascherina, non può mettere in difficoltà con un’altra ordinanza limitativa chi sta cercando di reggersi almeno sull’asporto in un contesto davvero negativo.”
“Ribadiamo ancora una volta – conclude Gaetano Busiello - che autorevoli studi scientifici affermano che il contagio aumenta nell’ambito familiare, come purtroppo è accaduto anche a Cercola. Invitiamo il sindaco a concentrarsi sull’opportunità di disporre degli alberghi e bed and breakfast del territorio per ospitare i positivi al Covid 19 non ospedalizzabili per il decorso della quarantena, onde evitare, viste le diverse famiglie numerose in piccole abitazioni, il rapido contagio familiare. Inoltre, reinvestiamo gli utili annuali della farmacia comunale, quasi 80000€, nelle effettuazione gratuita domiciliare dei tamponi, ancora oggi ci sono cerco lesi in attesa del primo tampone da 15 giorni.”
Redazione Politica

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