Cercola. Il consigliere comunale Antonio Tammaro vota il bilancio e tradisce il PD. Si apre la caccia all’incassatore dei “30 Denari”

antonio tammaro - segretario PD CERCOLA - 2015

Cercola (Na) - “Siamo alla ricerca di chi ha incassato i ’30 Denari”. Ecco uno dei primi commenti suggestivi dei grandi elettori del PD a Cercola all’indomani del tradimento consumato, ieri sera, da Antonio Tammaro, consigliere comunale e segretario della sezione Rino Sito del partito di Zingaretti. Il bilancio di previsione 2019, il documento amministrativo che incide fortemente sulla quotidianità dei cercolesi e, ovviamente, traccia la linea politica della maggioranza che sostiene il sindaco Vincenzo Fiengo, è stato approvato anche con il voto favorevole di Antonio Tammaro e del Partito Democratico: dalle voci ai fatti, la strategia volta a ribaltare il voto degli elettori democratici, condotta dal duo Pasquale Aprea e Biagio Rossi (quest’ultimo,  incoerentemente e contemporaneamente, consigliere comunale di Avanti Insieme a Cercola e di dirigente democratico a Napoli) è risultata essere vincente per la Grande Accozzaglia che si fregia dell’ingresso del PD in coalizione , invece, e perdente per il PD Cercola, da venti anni a combattere l’armata pigliatutto degli accozzagliatori storici, parliamo degli ex sindaci Giuseppe Gallo e Luigi Di Dato, degli attuali assessori Liberato Terracciano e Luigi Di Dato.

Antonio Tammaro a capo della segreteria politica locale  fu scelto dall’ex sindaco Ciro Maglione, ormai fuori dalla politica da parecchio tempo, non avendo nessuna storia politica personale di rilievo, la garanzia di una scelta seria fu animata dal fatto che lo stesso è il figlio dello scomparso Michele Tammaro, ex assessore e braccio destro dello stesso Maglione. Ma, ad oggi, anche questa storia ha evidenziato  che  certe garanzie romantiche hanno lasciato il passo al politicantesimo accozzagliatore che fagocita certi amministratori comunali, che si distinguono per la loro pochezza politica. Ricordiamo ai nostri lettori: a Cercola votarono Antonio Tammaro in quanto si pose in campagna elettorale in modo distante dalle posizione dell’attuale sindaco. E lo consegnarono all’opposizione.

Filtrerebbe anche la rabbia dell’ex consigliere comunale Salvatore Grillo, che lasciò la candidatura a sindaco ad Antonio Tammaro, pare che starebbe  per essere convocata nell’immediato un’assemblea degli iscritti , ovviamente per chiedere la testa di Antonio Tammaro, reo di aver compiuto una dei peggiori tradimenti che gli elettori democratici a Cercola hanno subito: buttate dalla finestra tante battaglie contro la Grande Accozzaglia.

a cura del direttore Gaetano Busiello

 

 

 

 

 

 

 

 

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