Cercola, “agguato ferragostano” per la variante al PRG in consiglio

carafa

Cercola. – Nessuna traccia della famigerata variante alle norme tecniche di attuazione del vigente Piano Regolatore Generale. Un mese fa i giornalisti del territorio vennero “convocati” dall’assessore all’urbanistica Mario Montella e dal sindaco Pasquale Tammaro, i quali con fierezza annunciarono che la variante nel giro di pochi giorni veniva posta all’attenzione del consiglio comunale, o meglio venivano accolte e chiarite le osservazioni poste dai tecnici della Provincia di Napoli-

Ma a metà luglio,  ancora nulla all’orizzonte. Filtra in modo forte la possibilità da parte degli uomini di Tammaro di fare il classico e discutibile colpo di mano e di portarla in consiglio comunale verso metà agosto, quando la tensione dei media e dei cittadini sarà lontana dalle vicende amministrative e politiche.

Per l’ennesima volta l’assessore Mario Montella ha fallito nei suoi intenti . Il grande ideologo ed esperto di urbanistica locale annunciò un anno e mezzo fà che tale variante veniva approvata in pochi mesi, massimo due, e ne son passai ben venti. Lo stesso Montella annunciò che la prima pietra per la costruzione della Villa Comunale veniva posta entro dicembre 2010, ma ad oggi della villa comunale nemmeno l’ombra, ma, forse, come hanno fatto capire dall’opposizione probabilmente gli amministratori la stanno realizzando  di nascosto, in modo di preparare una grande sorpresa alla città di Cercola. Per non soffermarci sul Piano Urbanistico Comunale, che un mese fa, a detta di Montella e Pasquale Tammaro, doveva realizzare il grande sviluppo urbanistico economico e sociale del territorio. A tre mesi dell’annuncio e  dall’inizio dei lavori del PUC si registra l’abbandono delle opposizioni dal tavolo amministrativo e si nota clamorosamente la mancata costituzione della commissione di piano, ossia l’orgazno  amministrativo che deve dare il là alle consultazioni ed alle procedure idonee per realizzare il nuovo assetto urbanistico del territorio.

Tanti cittadini attendono con impazienza sul sito del comune tutta la documentazione relativa alle C4, quegli interventi puntuali, di ovvia matrice politica, che hanno previsto delle zone di sviluppo urbanistico dislocate illogicamente sul territorio. Tanto annunciata e pubblicizzata trasparenza dal sindaco Pasquale Tammaro, ma realizzata a metà. Tanti cittadini desiderano capire come mai son stati approvati otto progetti su 34 C4? E Perché l’ingegnere capo dell ‘ufficio Tecnico Comunale , chiese , stranamente al Tar il perché di queste bocciature di progetti che stesso lui dichiarò non conformi alla legge?  E cosa ha risposto il Tar all’Ufficio Tecnico Comunale? E Perché le C4 piombate come palazzoni senza senso in pieno centro non vengono “osservati” da chi deve verificare la compatibilità delle destinazioni d’uso rispetto al vigente Piano Regolatori Generale?

Emergerebbe una guerra fratricida all’interno della maggioranza politica che sostiene Pasquale Tammaro, in quanto sembra che non sia stato digerito da tanti consiglieri il progetto dell’ARU5, e quello che incombe dell’ARU1. Sembra in tutta probabilità che in queste due aree verrebbero concentrati tutti i residui degli standard urbanistici previsti dallo strumento irbanistico vigente, a danno di tutto il territorio. In soldoni in queste ARU si potrà creare sviluppo economico, concentrando strutture ricettive, esercizi commerciali ed altro, e nella gran parte della città non si potrà realizzare nulla. Ma a far innervosire i consiglieri di maggioranza,  sarebbe la discussione sui conflitti d’interesse su quelle aree, vera zavorra  di questa amministrazione, ed il caso politico , potrebbe esplodere da un momento all’altro visto che sarebbero coinvolti pezzi importanti di quest’amministrazione, e tali conflitti sono stati posti all’attenzione della Commissione Parlamentare Antimafia da parte del Partito Democratico.

Gaetano Busiello

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