Arriva il Ministero? In bilico le posizioni dei funzionari

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Cercola. Tensione negli apparati amministrativi del comune di Cercola. Da fonti governative arriverebbero le indiscrezioni che il Ministero della Funzione Pubblica starebbe valutando alcune attività amministrative nei confronti del comune di Cercola. Ad essere sotto l’ingrandimento degli ispettori del ministero sarebbero i provvedimenti riguardanti le promozioni di ruolo di due impiegati del comune di Cercola, Luigi Pacella e Guseppe De Rosa, cioè il passaggio da istruttore amministrativo a capo di  settori degli uffici comunali, e di fatto senza questo passaggio lo stesso De Rosa non avrebbe potuto rappresentare il comune per la stipula del rinnovo al contratto del direttore generale, contratto visto il  parere negativo del Ministero degli Interni fu, in seguito,  bocciato, e lo scorso 31 gennaio lo stesso Eugenio Piscino si dimise “stranamente” dall’incarico di direttore generale. Come evidenziato da alcune sentenze dei Tar Regionali la delibera di giunta degli amministratori cercolesi, relativa all’assegnazione delle progressioni verticali, sarebbe viziata da alcune violazioni di legge. In primis la legge stabilisce che per legittimare questo provvedimento,  la giunta avrebbe dovuto bandire un concorso al quale avrebbero dovuto partecipare un dipendente interno ed uno esterno, mentre il 31 dicembre 2009 parteciparono Luigi Pacella e Giuseppe De Rosa, due dipendenti del comune di Cercola, e non ci fu traccia di quelli esterni. Poi, sempre la stessa delibera sarebbe dovuto essere approvata entro novembre del 2009, data ultima fissata dalla legge finanziaria per approvare provvedimenti del genere. A Cercola l’atto fu approvata il 30 dicembre del 2009.

Ora sembrerebbe che il Ministero della Funzione Pubblica si stia facendo sentire presso l’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Pasquale Tammaro. E tremano , seriamente, le posizioni di Giuseppe De Rosa e Luigi Pacella, posizioni  ”attenzionata” anche da una dettagliata interrogazione parlamentare del Partito Democratico

Mentre un altro incarico è stato clamoroso attenzionato dalla politica cittadina, stiamo parlando di quello di Francesco Saverio Barone, attuale responsabile del servizio finanziario al comune di Cercola. Nel dibattito consiliare riguardante l’approvazione del bilancio dello scorso giovedì Salvatore Grillo pronunciò testuali dichiarazioni: “Lei dottor Francesco Saverio Barone, oggi ricopre il ruolo di dirigente al comune di Arzano e responsabile del servizio finanziario a Cercola. Lei, cortesemente , mi risponda: può esercitare questo ruolo a Cercola?” Non ci fu risposta da parte del funzionario Barone, visibilmente in imbarazzo e sorpreso. La questione sarebbe questa, come più volte ribadita dagli ambienti del Partito Democratico di Cercola. Francesco Saverio Barone non avrebbe potuto accettare l’incarico a Cercola in quanto nella città governata dal centrodestra non ricoprirebbe lo stesso ruolo e la stessa posizione ricoperta nel comune di Arzano. Pare che legge metta in seria difficoltà anche questo provvedimento. Si attendo chiarimenti sia dall’amministrazione comunale, che dal Ministero della Funzione Pubblica.

Il Partito Democratico, guidato dal segretario cittadino Agostino Cacciola e dal leader dell’opposizione in consiglio comunale Salvatore Grillo, fanno sapere che loro stessi hanno investito Brunetta di procedere a verificare la legittimità delle posizioni di questi funzionari del comune di Cercola. Altresì gli stessi vertici “democratici” hanno proceduto a presentari esposti, su quueste faccende, anche allo stesso Ministero della Funzione Pubblica, alla Procura Generale della Corte dei Conti , alla Prefettura di Napoli ed alla Procura Generale di Napoli. Dopo la questione del direttore generale, e le tante battaglie vinte dall’opposizione “democratica” risulta probabile assistere ad un’altra affermazione del Partito Democratico.

Gaetano Busiello

 

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