Cosap scrive al Viminale. Il segretario Scalzo: ” Poliziotti allo sbaraglio sui controlli del green pass”

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Napoli – La tensione sociale sulla questione “greenpass e controlli” sta salendo in modo preoccupante, lo sottolinea anche Sergio Scalzo, segretario nazionale del sindacato di Polizia dello Stato Cosap, in una lettera molto forte con la quale mette in guardia l’immobile Dipartimento Nazionale della Sicurezza in capo al Ministero dell’Interno sui conflitti che si registrano in strada nel momento in cui i poliziotti, parrebbe non supportati completamente dalle norme vigenti, chiedono il controverso documento verde ai cittadini per espletare le più elementari attività della vita quotidiana.

“Sono oramai – precisa Sergio Scalzo – innumerevoli le lamentale che quotidianamente giungono alla Segreteria Nazionale COSAP in riferimento al discutibile impiego da parte dell’Amministrazione del personale della Polizia di Stato per i controlli dei al Green Pass.
Orbene, come è noto, i dati sanitari dei cittadini non potrebbero essere chiesti, raccolti e conservati dai poliziotti senza questi ultimi non abbiano prima assolto all’obbligo di formarsi, così come sancito ex Art 29 del GDPR –
Regolamento Generale sulla protezione dei dati (UE/2016/679) che a riguardo recita: Il responsabile del trattamento, o chiunque agisca sotto la sua autorità o sotto quella del titolare del trattamento, che abbia accesso a dati personali non può trattare tali dati se non è istruito in tal senso dal titolare del trattamento, salvo che lo richieda il diritto dell’Unione o degli Stati membri. Di converso, sembrerebbe però che da parte del Ministero dell’Interno sia preminente raccogliere meri dati statistici da fornire poi al Governo, che il rispetto delle leggi e dei cittadini. La scrivente OS COSAP rimane sempre più basita ed esterrefatta da come possa il nostro Dipartimento rimanere inerme sull’operato di molti Questori, che di fatto mandano allo sbaraglio il loro personale per controllare i Green Pass ai cittadini e tutto ciò in violazione a quanto chiaramente stabilito ex artt. 29, 32, 39 del GDPR; allora qui la domanda nasce spontanea… ma le leggi valgono solo per i cittadini o anche per noi poliziotti?”

“Ill.mo Signor Capo della Polizia – conclude Scalzo (Cosap) evidentemente il Dipartimento non ha bene inteso che con questo modus operandi avallato dai vari Questori, espone i poliziotti incaricati ai controlli Green Pass a denunce/esposti da parte dei cittadini con il serio rischio di far pagare all’agente “accertatore” pesanti sanzioni amministrative. Tutto ciò non ci sembra giusto per chi sta in strada a lavorare”

Redazione Cronaca

 

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