Cercola. Crisi in Giunta, saltano Carla Acri (Rinascita) e Antonella Ferraro (S.I.). Il vicesindaco Barone con un piede a casa, entrano Di Dato, Meandro Carrotta ed Eliana Mancini (PD). Ancora fuori Ciro Borriello

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Cercola (Na) - Chiede alle opposizioni di rinviare lo scontro politico ad emergenza sanitaria rientrata, poi, revoca le deleghe a tutti gli assessori, con effetti immediati, dal 4 maggio: ecco quanto è riuscito a partorire politicamente il sindaco Vincenzo Fiengo, azione incoerente da annoverare nello sciocchezzaio politico/amministrativo di questi tempi. La revoca delle deleghe agli assessori non si poteva programmare ad emergenza Covid 19 finita? C’entrano tanto le dimissioni dell’assessore Diego Maione e l’abbandono del consigliere comunale Biagio Rossi di Avanti Insieme? Si temono altri sviluppi da concorsopoli tali da far saltare gli assetti istituzionali del comune di Cercola?

La crisi politica all’interno della maggioranza consiliare, acuita con lo scandalo concorsopoli, si sta facendo pungente e critica dopo l’abbandono dell’ex assessore Diego Maione e , di fatto, del consigliere comunale Biagio Rossi, eletto in Avanti Insieme, ma nei quadri provinciali del Partito Democratico. Dai corridoi del palazzo comunale danno per certo l’uscita dalla Giunta Municipale del vicensindaco Vincenzo Barone, per far posto a Riccardo Meandro, in quota Movimento Democratico. Salta di certo Carla Acri di Rinascita di Caravita, sarebbe additata proprio dal sindaco di insufficiente azione politico/amministrativa, la Rinascita di Caravita, rappresentata in consiglio da Giuseppe Romano, resta fuori dall’esecutivo. Al  posto della Acri entrerebbe entrerebbe Luigi Di Dasto in Giunta Municipale, candidato alla Regione Campania nel PSI. Salterebbe anche Antonella Ferraro di Sinistra Italiana per far posto al Partito Demcoratico: il nome proprosto da Antonio Tammaro,anche segretario del partito, è quello di Massimiliano Marotta alle politiche sociali, ma c’è il nodo della quota rosa e si potrebbe virare  su Eliana Mancini. Liberato Terracciano, assessore al bilancio tributi ed affari legali, lascia per far posto a Salvatore Carrotta di Avanti Insieme. Un altro nodo da sciogliere è quello di Cercola Libera, da piazzare c’è l’ex consigliere di SEL Ciro Borriello, che dopo la trombatura alla presidenza del consiglio di amministrazione del cimitero consortile tenta il colpo per il posto in Giunta Municipale: resterà fuori perchè non gradito dal sindaco Vincenzo Fiengo. Quindi,Luigi Sorrentino (Cercola Libera), nipote di Ciro Borriello ed anche presidente del consiglio comunale  e Santolo Esposito, appena dichiaratosi indipendente da Svolta Popolare,  starebbero per indicare una donna in Giunta.

In sintesi, Biagio Rossi, vicino a far commissariare il PD a Cercola, favorito dalla questione concorsopoli che sta imbarazzando i vertici provinciali del partito di Zingaretti, insieme a Marco Picardi, consigliere comunale di Sinistra Italiano, ormai lontane dalle posizioni di Giuseppe Castiello e del suo modus operandi amministrativo assunte dal sindaco Fiengo, senza dimenticare il mal di pancia di Borriello e Romano, potrebbe determinare  anche il  cascare dal comodo seggiolone del primo piano al Palazzo di Città del primo cittadino in carica .

Questa fase politica è transitoria: ci sono varie inchieste delle autorità di controllo  in corso che potrebbero disegnare il nuovo volto della politica a Cercola, sarà l’anno dello sbarazzarsi definitivamente de La Grande Accozzaglia e dei pezzi del centrosinistra pronti a “magnarsi” qualche poltroncina secondaria?

il direttore Gaetano Busiello

2 Commenti

  1. Lo sterminatore scrive:

    Della serie non cambia mai niente

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  2. pasqiale scrive:

    sarebbe interessante sapere se vengono pagati questo mese

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