Rivellini: aridateci… la Iervolino

enzo rivellini 2

«Solo De Magistris poteva riuscire nella missione impossibile di far rimpiangere ai cittadini il proprio predecessore». Questa la dichiarazione dell’europarlamentare del Pdl/Ppe Enzo Rivellini, Presidente dell’Associazione Mezzogiorno di Fuoco, che aggiunge: «Il sindaco è stato capace di una vera e propria impresa miracolosa ed in pochi mesi, dopo dichiarazioni, intenti, promesse, anatemi, ecc. che di fatto hanno anticipato i tradizionali “botti” di capodanno, ha tanto “scassato” i napoletani che adesso gli stessi rimpiangono Rosa Russo Iervolino.

Evitando di infierire sul Sindaco, che ormai può gioire solo per i goal di Cavani (neanche la sua amata Inter lo consola) vorrei che finalmente si chiarisse l’odissea dell’emergenza rifiuti. La Regione, e di tutto ciò sono stato testimone al Parlamento Europeo, ha presentato un piano, illustrato dall’assessore Romano, che ottenne il gradimento del governo europeo. Detto piano E’ STATO RIASSUNTO UFFICIALMENTE IERI DAL COMMISSARIO POTOCNIK che ha specificato testualmente i seguenti obiettivi: “minore produzione di rifiuti, riciclaggio, inceneritore e discariche per piccolissime quantità”.

Dunque tappe essenziali per la realizzazione del piano rifiuto in Campania sono la raccolta differenziata, il riciclo e l’inceneritore. In particolare questi risultati vanno raggiunti nella città di Napoli, che è il vero buco nero dell’emergenza: basta girare per Benevento, Avellino, Caserta o Salerno per capire che solo la metropoli partenopea è deficitaria. Ad oggi, purtroppo, dobbiamo constatare che: la percentuale della raccolta differenziata nei dati ufficiali è in calo; la costruzione del termovalorizzatore, accettato dalla Comunità Europea, è fortemente osteggiata dal Sindaco tanto che la gara per realizzarlo è andata deserta; le discariche, in particolare quella di Chiaiano, sono ormai sature; anche la costosa esportazione dei rifiuti che aveva già fatto Antonio Bassolino è solo un’intenzione, perché dall’annuncio, che a metà settembre sarebbe partita la prima nave per l’Olanda, sono trascorsi quasi due mesi e mezzo e tutto è fermo al palo.

Pertanto, da europarlamentare, mi sono rivolto al mio referente istituzionale che è il commissario Ue Potocnik affinché non penalizzi tutto il popolo italiano ed in particolare i napoletani, imponendo salatissime multe ed il blocco dei fondi per le bonifiche, ma intervenga con le autorità italiane affinché si metta in pratica la legge nazionale che prevede la messa in mora del Comune inadempiente e successivamente il suo commissariamento».

 

 

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