Cercola. La Gri.Ci Bus interrompe il servizio di trasporto pubblico locale. Autisti senza lavoro, viaggiatori senza trasporto. Responsabilità anche del Comune di Cercola

antonio cinque - grici bus

Cercola (Na). – In questi due anni e mezzo abbiamo profuso tutte le nostre energie affinchè si regalasse alla città di Cercola, ed ai comuni collegati, un servizio di trasporto pubblico locale in grado di accogliere le tante richieste dei viaggiatori locali che da anni erano abbandonati a loro stessi. Purtroppo, l’Amministrazione Comunale di Cercola non ci ha mai rilasciato l’autorizzazione relativa alla gestione del servizio di pubblicità sui nostri impianti – paline e pensiline -,   attività che costituiva la principale fonte di guadagno del progetto di mobilità urbana sostenibile ‘Cercola in Corsa’ da reinvestire per far fronte agli elevatissimi costi di gestione quotidiana del servizio di traporto pubblico locale. Sono passati due e anni mezzo, nonostante anche un parere favorevole sul caso del Ministero dei Trasporti, né gli uffici comunali, né gli organi del governo comunale, periodicamente informati delle nostre richieste, hanno prodotto la definizione del procedimento amministrativo, né in modo positivo e né in modo negativo,  relativo alla nostra legittima istanza. Cercola è stata servita quasi per l’80% dei km del percorso delle nostre 3 linee, era il comune cardine del nostro progetto, purtroppo, hanno voluto che la Gri.Ci s.a.s abbandonasse il campo del trasporto pubblico locale. Forse colpevoli di non rappresentare un carrozzone politico, dove gli sprechi e il clientelismo poteva aver terreno fertile. Naturalmente siamo pronti a tutelare gli interessi della mia azienda nelle sedi competenti. “ Questa è la posizione espressa dai vertici della Gri.Ci s.a.s in merito all’improvvisa interruzione del servizio di trasporto pubblico locale che con i suoi autobus quotidianamente faceva la spola tra i comuni di Cercola, Volla, San Sebastiano al Vesuvio, Pollena Trocchia e il quartiere Ponticelli, garantendo un servizio impeccabile ed efficace a centinaia di studenti lavoratori e pensionati locali.

“ Sono dispiaciuto, in primo luogo per i nostri fedeli viaggiatori, ai quali non abbiamo mai fatto mancare la nostra disponibilità, andando spesso incontro alle loro esigenze. Siamo mortificati, inoltre,  che quattro famiglie, quelle  dei nostri autisti,   non godranno più lo stipendio a fine mese, fatto sconfortante per il periodo storico che stiamo attraversando,  dove la crisi economica sui nostri territori morde forte e le famiglie affannano ad arrivare a fine mese. Ma la delusione più forte è arrivata dai sindaci, in particolare da quello del Comune di Cercola, i quali avendo il servizio nel proprio comune  a costo zero per le casse comunali non si sono mai degnati di ringraziarci per quanto onorevolmente stavamo svolgendo sul territorio. Addirittura il Comune di Cercola da settembre 2014  ha fatto orecchie da mercanti in merito alla nostra richiesta per l’esenzione di alcuni balzelli comunali e per il fitto di qualche locale comunale”. Si chiude  con queste sofferte impressioni  della Gri.Ci s.a.s.,   il risultato finale di questa ennesima storia di malamministrazione vede un imprenditore locale ostacolato, in lungo ed in largo, solo per aver creduto di fare impresa seria sul territorio.

Il servizio era autorizzato dalla Città Metropolitana di Napoli, a costo zero per i comuni e qualsiasi ente pubblico.

Redazione Cronaca

 

 

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