Olimpiadi. Judo, Basile e Giuffrida, i ragazzi del coach cercolese Dario Romano, oro e argento olimpico

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Rio de Janeiro. – La strepitosa giornata olimpica del 7 agosto 2016 verrà ricordata nelle leggende dello sport per l’infornata di medaglie – cinque – conquistata dai meravigliosi atleti azzurri a Rio de Janeiro, mentre sotto al Vesuvio il 7 agosto verrà “festeggiato” per l’incredibile contributo offerto da Dario Romano – napoletano di Cercola –  capoallenatore della squadra maschile e femminile di Judo che ha messo sul gradino più alto del podio Fabio Basile ( cat. 60kg) e e sul secondo gradino Odette Giuffrida (47 kg)

I valori della terra vulcanica nella quale è cresciuto e dalla quale,  poi, è  partito  Dario Romano, proprio ai piedi del Vesuvio, pare siano stato trasmessi ai due meravigliosi atleti: la sfrontatezzadi vivere con il sole in faccia, l’energia vulcanica e la determinazione di chi non si vuol piegare mai , valori tipici dei vesuviani si son visti negli occhi e nelle gesta sportive della romana Giuffrida e del torinese Basile.

Il torneo di Fabio Basile, 21enne torinese di Rivoli,  è stato caratterizzato da una serie di ippon rifilati ai più grandi specialisti della categoria: in finale al fortissimo coreano An n. 1 del ranking mondiale. Basile entra di diritto nella leggenda per aver conquistato la 200esima medaglia d’oro per gli azzurri dei Giochi Olimpici Estivi. Odette Giuffrida, 21enne romana, invece, è caduta proprio sull’ultimo ostacolo posto dal solido schema tattico della kossovara Majlinda Kelmendi, che non ha lasciato scampo alla giovane capitolina.

Ai microfoni Rai, sia la Giuffrida che Fabio Basile hanno tenuto ad elogiare il forte contributo che ha regato il coach Dario Romano a questi ragazzi del 1994: riparte con le medaglie il progetto Tokjio 2020.

Naturalmente, al sud si corre a doppia velocità: da un lato atleti e tecnici prestigiosi che si impongono sulla scena mondiale, dall’altra la decadenza delle istituzioni comunali che si dimenticano anche di “dare un in bocca istituzionale” – per conto della città – a questi esempi di vita che si spendono, come Dario Romano, in uno sport nobile senza guadagni milionari, però che porta via tanti ragazzi dalle strade insidiose delle periferie delle grandi metropoli e delle province complicate.

Domani – 9 agosto 2016 – altri due atleti allenati da Dario Romano arrivano sul tatami olimpico per ripetere l’impresa dei connazionali: Edwige Gwend nella categoria 63 kg e Matteo Marconcini nella categoria 81 kg.

il direttore Gaetano Busiello

 

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